Psicologia dell’alimentazione: perché uno psicologo dovrebbe occuparsi di un ambito, quello nutrizionale e/o alimentare, che da sempre è ad appannaggio di professionisti quali dietologi, dietisti e nutrizionisti?
Comunemente, questo aspetto dell’esistenza umana è stato approcciato come se il comportamento alimentare fosse regolato solamente da fattori biologici. L’esperienza, la clinica e la ricerca, negli anni, hanno dimostrato come, invece, nel complicato rapporto tra essere umano e cibo intervengano, oltre a quelli biologici, anche fattori psicologici (percezioni, cognizioni, aspettative, desideri, credenze, convinzioni, motivazioni, bisogni), emotivi, comportamentali, culturali e sociali.
Di conseguenza, in un percorso di trasformazione/cambiamento del rapporto con il cibo risulta di fondamentale importanza, oltre a un intervento di tipo dietoterapico e medico, affiancarne uno psicologico e/o psicoterapeutico che si focalizzi sulla modificazione degli aspetti sopra citati e che permetta alle persone di riuscire a raggiungere i propri obiettivi o ad aderire a importanti modifiche nel proprio stile di vita (ad es. nel caso di una diagnosi di celiachia o di diabete).
Dunque, a chi si rivolge lo psicologo che opera in ambito alimentare?
E che cosa fa lo psicologo nell’ambito dell’Alimentazione e della Nutrizione?
E come lo fa (all’interno di un’equipe multidisciplinare attraverso l’integrazione di diverse professionalità)?
Se vuoi ricevere maggiori informazioni o pensi di avere bisogno di aiuto rispetto a questo argomento contattami, Studio di Psicologia Vigevano – Dott. Alvaro Fornasar: info@psicologovigevano.com o chiamami al 3926778413